Se hai letto il mio ultimo post sai che oggi spiccherò il volo. Non in senso metaforico, ma proprio fisicamente perché sono in partenza per NY (uno dei miei posti del cuore). Atterrerò giusto in tempo per vivere appieno il Black Friday, giorno in cui in America i negozi e gli e-shop abbassano drasticamente i prezzi della merce, applicando sconti spesso superiori al 50-70%, un anticipo – al ribasso - dei saldi. È anche il giorno in cui di solito ha inizio lo shopping natalizio e (aiuto!!) non oso davvero immaginare quante persone si riverseranno sulle strade della Grande Mela dall’alba al tramonto.

Nuovo appuntamento presso Adidas Runbase a Milano con la dottoressa Elena Casiraghi per parlare di alimentazione e running e io sempre lì, in prima fila. Questa volta per non perdermi nemmeno una parola della eat-coach che allieta anche le mie domeniche - dispensando consigli nutrition all’interno del programma Deejay Training Center insieme con i mitici Linus, Stefano Baldini e Davide Cassani - ho registrato tutto. Parola per parola. Sì, perché in molti mi avete scritto chiedendomi di fare un report dettagliato dell’incontro quando avete visto - sulla mia pagina Instagram - che stavo assistendo al workshop e allora ho pensato bene di non saltare nemmeno una virgola.

Non credo nei miracoli. Nei beveroni drenanti. Nella dieta del minestrone. Nelle creme "effetto immediato", che le spalmi sul corpo tutte le sere per una settimana et voilà: la cellulite svanisce. Debellata per sempre. Sì, perché se fosse così facile la pelle a buccia d’arancia non sarebbe il problema più diffuso e odiato dalle donne di tutte le età e corporatura.

Non vedevo l’ora che arrivasse il ponte dell'1 novembre: da settembre sto viaggiando sempre a tutta tra corsi di cucina al fianco del mio Chef preferito Riccardo Cominardi, eventi sportivi, conferenze e workshop per approfondire le mie conoscenze nel campo dell’alimentazione e del fitness.

Come ti ho già detto a breve voglio iniziare a correre in modo serio: sì, perché ora il mio allenamento in materia di running è decisamente carente. Ci sono settimane in cui mi ci dedico un paio di volte, altre in cui mi limito a quei dieci minuti di corsa sul tapis roulant a puro titolo di riscaldamento, prima di lanciarmi in sessioni impegnative di cross training o varcare la soglia della sala pesi (un po’ come un gladiatore che entra nell’arena #perdire) sotto la guida esperta del mio coach.

Sono sincera: non ho mai scelto con cura il mio bra, o meglio mi sono sempre lasciata guidare quasi esclusivamente dal fattore estetico, senza considerare quanto potesse essere importante calibrare l’acquisto per salvaguardare la salute del mio seno. A quanto pare non sono l’unica però: secondo un’indagine svolta da Brooks, azienda leader nel settore delle attrezzature sportive, a ragionare in questo modo è il 40% delle donne.

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