La ricetta di oggi nasce per un’occasione speciale. Un evento di quelli in perfetto stile FitFood: movimento e cibo sano, condivisione e gioia, nuovi spunti e incontri per arricchire l’anima e prendersi cura di sé anche attraverso il cibo. Quello buono, colorato, che segue i ritmi delle stagioni e regala benessere.

Settembre. O lo ami o lo odi. Lui che è vissuto da tanti un po’ come se fosse un nuovo inizio. Tutti che si appuntano sull’agenda lunghe liste di buoni propositi, della serie “inizio la dieta” oppure “palestra 3 volte a settimana”, o ancora “più tempo da dedicare alla famiglia” eccetera eccetera.

Superare le proprie paure. Mollare la presa. Abbandonare gli schemi troppo rigidi per accorgersi che non esistono cibi buoni o cattivi, ma esistono invece la consapevolezza, l’equilibrio e l’armonia.

Per raccontarti come nasce la ricetta che ho preparato in occasione di Sana 2019 – il Salone del Biologico e del Naturale che ogni anno va in scena presso Bologna fiere – insieme con gli amici di Fior Di Loto, voglio svelarti qualcosa di me. Che gli spaghetti qualche anno fa non li volevo vedere nemmeno in foto, perché rappresentavano uno dei miei fear food, ovvero uno di quegli alimenti da cui stavo alla larga, convinta che anche una sola forchettata potesse farmi lievitare a dismisura.

Qual è la conquista più grande per voi in cucina? Per me: riuscire a preparare un piatto ben bilanciato e sano, che non solo mi permetta di fare il pieno di energia senza appesantirmi, ma che soddisfi anche il mio palato. Ingredienti semplici e facilmente reperibili. Tanto gusto. Passaggi q.b., accessori basic. That’s it.

Così, ogni volta che mi capita di dover creare una ricetta per chi, come me, va sempre di corsa, conduce una vita frenetica, non vuole rinunciare all’allenamento, ma “riso, pollo, patate e merluzzo” a tutti i pasti anche no, aguzzo l’ingegno e lavoro di fantasia. Amaro, acido, dolce, salato, umami. Un po’ di questo, un pizzico di quello, per trovare la “quadra” (come si dice dalle mie parti) e fare centro.

Te l’avevo promesso ed eccomi qui. Con un post tutto dedicato alle ciotole. Che, se ci pensi, non sono altro che la versione più cool del classico piatto unico. Cereali integrali, verdura, frutta, germogli e semi, proteine vegetali o animali, grassi buoni q.b. Ingredienti semplici, tanto colore e un aspetto decisamente invitante. Loro - che ormai le trovi in ogni parte del mondo - ci conquistano perché sono sfiziose, sazianti e belle da vedere. Interpretano un valore universale, quello del buono che fa bene. Sì, ma solo se le prepari facendo attenzione alle quantità e alla qualità.

Oggi ti parlo di sogni. Di quelli che restano lì, nel cassetto, per tanti anni. Di quelli che custodisci con cura. E ogni tanto togli la polvere. Poi li rimetti al loro posto, perché - dentro di te ne sei assolutamente convinta - prima o poi riuscirai a realizzarli. Non grandi cose magari, ma con un grande valore. Ecco, certe volte i sogni scivolano fuori dal cassetto e ti vengono a cercare. Tutto accade così, per caso. Non come te lo eri immaginato tu, non secondo i tuoi piani. Ma ti lasciano comunque senza parole, con il cuore pieno e le farfalle nello stomaco.

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