Con questa ricetta conquisterai tutti. Sono seria eh. Anche chi “no, la verdura no... dai”. Ogni volta che la porterai in tavola non rimarrà nulla. Nemmeno una cimetta. E se dovessi prepararne una porzione doppia? Stesso risultato. L’ho rifatta mille volte ed è sempre andata così.

Protagonista indiscusso della ricetta che ti propongo oggi è il cavolfiore. C’è chi lo ama, chi lo odia, chi “vorrei ma non posso” perché crea gonfiore, che poi quando lo cucini in casa si sprigiona un odore non proprio piacevole ecc.

Spesso ci si accontenta di un piatto mediocre e/o banale perché ci si immagina che per cucinare qualcosa di sfizioso e originale ci voglia troppo tempo. Sai che cosa ti dico? Che sì, magari ci si impiegano 10 minuti in più rispetto al classico panino, ma la soddisfazione al primo boccone, te li restituisce tutti quanti.

Se mi segui lo sai: non sono una fan dei dolci, ma al cioccolato (rigorosamente fondente) davvero non so resistere. Me ne basta un quadretto per soddisfare la mia voglia di buono e accendere il buonumore, se poi ne mangio due divento tutta sorrisoni e risate (lo so, sono una ragazza semplice... mi basta poco per essere felice ahah). Sarà perché il cacao contiene triptofano - un aminoacido essenziale, precursore della serotonina, coinvolto nella modulazione dell'umore - sarà perché ogni volta che lo utilizzo tutta la casa profuma di buono, ma per me funziona un po’ come un antidepressivo naturale (da consumare senza esagerare, mi raccomando).

Prosegue la mia avventura alla scoperta della cucina vegan. Un viaggio questo che mi sta entusiasmando, tanto che credo proprio che proseguirà ben oltre il mese di gennaio (#veganuary tutto l’anno, si può fare?). Sì, perché le buone abitudini non hanno scadenza, non vanno in vacanza e - se le condisci con un po’ di entusiasmo e dedizione – diventano routine e ti accompagnano davvero all life long.

Veganuary: sai di che cosa si tratta? Lo so, arrivo un po’ in ritardo... ma sono da poco rientrata da un viaggio bellissimo dall’altra parte del mondo, al quale sono seguiti giorni in cui #benemanonbenissimo (sul mio profilo IG ho documentato tutto).

Non voglio però perdere l’occasione di dare in qualche modo il mio contributo per diffondere questa bella iniziativa e - perché no - provare a contagiarti, affinché possa diventare anche un po’ tua. Mettiti comodo che ti spiego (promesso, non sarò prolissa!).

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