Spesso sento dire che per essere in forma bisogna rinunciare. Rinunciare al gusto, al primo piatto, alle cene con gli amici ed alla convivialità... Alzo la mano, prendo la parola e: "Signori della Corte mi oppongo". Se vuoi mantenerti in linea, preservare la salute ed il sorriso, e non restare mai a corto di energia non devi far altro che bilanciare. In una parola: equilibrio.

Capita a volte di lanciarsi, così per caso, in una nuova avventura. Il tuo nome viene citato in un tweet, vai a curiosare di che si tratta, trovi un hashtag che sembra creato apposta per te, e allora decidi di accettare la sfida. Questo è ciò che mi è capitato qualche settimana fa quando mi sono ritrovata tra le blogger invitate a partecipare dal Salone Internazionale del Libro di Torino (sì, proprio da lui in persona) a scattare la foto del piatto che potesse rappresentare al meglio #ilbeneincucina. “Gran bella iniziativa!” ho subito pensato “Si tratta di un’occasione d’oro per trasmettere al mondo con un’immagine quello che cerco di comunicare attraverso il mio blog”.

Questa sera viene a cena la mia migliore amica. Una fashion addicted, una di quelle innamorate del make-up e di tutto ciò che ruota intorno all'eccentrico mondo della moda. Ed io che con il fashion ci azzecco ben poco (a meno che si parli di capi da indossare quando si salta e si suda) voglio pensare a qualcosa di straordinariamente colorato e gourmet per avvicinarmi in qualche modo alle sue passioni. E allora mi viene in mente quel piatto così semplice ma variopinto, gustoso e decisamente glam nella presentazione, che ho imparato a cucinare durante una delle lezioni del corso di Food Design (in Zona, che te lo dico a fare…) dello chef Riccardo Cominardi.

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