Mi capita spesso di aver voglia di sgranocchiare qualche biscotto. Adoro le bowl di yogurt greco e frutta fresca a merenda, ma insomma, i biscotti sono i biscotti. E ancora, in commercio, non ho trovato nulla che mi soddisfi appieno, non tanto a livello di gusto (perché di biscotti buoni ce ne sono, diciamocelo) quanto piuttosto in termini di ingredienti e nutrienti. Che sono sempre troppi – proprio ieri ho seguito online la lezione dedicata alle etichette alimentari e ho capito ancora di più quanti prodotti si nascondano dietro a sigle ecc. – e troppo poco naturali.

Siete sempre di più a seguirmi. A leggermi. A interagire con me, soprattutto su Instgram. Ci confrontiamo, ci incoraggiamo, ci sosteniamo, ci raccontiamo pezzetti di vita vissuta, gioie e dolori di questa quarantena e – più in generale – della nostra quotidianità. Obiettivi e sogni. Traguardi e delusioni.

Oggi ho voglia di fare un viaggio. Oggi parto per un luogo lontano. Chiudo gli occhi e mi immagino là, sulla spiaggia bianca e infinita, a percorrere chilometri senza una meta precisa. Il sole che brucia la pelle. I volti sorridenti e sereni delle persone che incrocio. L’acqua cristallina, increspata dal vento. Il rumore delle onde che culla i pensieri, quelli belli, e porta via ansia e preoccupazioni. È questo l’effetto che mi fa, il mare. Libertà. Leggerezza. Felicità.

Domenica uguale relax. Prima della quarantena per me funzionava così. Che durante tutta la settimana fai, disfi, corri, sembri una trottola impazzita che viaggia a mille all’ora. Poi, tutto ad un tratto, è weekend, non sai nemmeno tu come. E allora fermi tutti. Stop. Schiacci il tasto “pause” e metti da parte pensieri, problemi, menate (sì, anche quelle). Respiri e sorridi.

Ogni giorno una Valeria si alza, con gli occhi ancora un po’ appannati sale sull’ellittica, si mette a testa in giù, si appende ad una porta... insomma, dedica 45 minuti all’allenamento e poi corre in cucina a preparare la colazione.

Solo tre ingredienti. Un procedimento a prova di imbranato. E un risultato decisamente soddisfacente. Oggi ti propongo una ricetta nata da un’esigenza che sento sempre più mia. Semplicità, in cucina ma non solo. Nella vita in generale. Nei rapporti, nel modo di essere, di vestire e di rapportarmi con il mondo.

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