Non credo nei miracoli. Nei beveroni drenanti. Nella dieta del minestrone. Nelle creme "effetto immediato", che le spalmi sul corpo tutte le sere per una settimana et voilà: la cellulite svanisce. Debellata per sempre. Sì, perché se fosse così facile la pelle a buccia d’arancia non sarebbe il problema più diffuso e odiato dalle donne di tutte le età e corporatura.

Sono sincera: non ho mai scelto con cura il mio bra, o meglio mi sono sempre lasciata guidare quasi esclusivamente dal fattore estetico, senza considerare quanto potesse essere importante calibrare l’acquisto per salvaguardare la salute del mio seno. A quanto pare non sono l’unica però: secondo un’indagine svolta da Brooks, azienda leader nel settore delle attrezzature sportive, a ragionare in questo modo è il 40% delle donne.

Ti sei mai chiesto come fanno a nascere certi prodotti - a volte anche molto semplici e poco costosi - che però sono in grado di semplificarti la vita quando ti alleni? Tanto per dirne uno, pensa al tappetino poggiapiedi di Domyos by Decathlon da portare in palestra o in piscina: pratico e poco ingombrante, ti permette di evitare il contatto con il pavimento quando ad esempio, dopo la doccia, sfili le ciabatte e ti ritrovi a piedi nudi. In più si trasforma in una utile sacca all'interno della quale riporre la biancheria e gli indumenti umidi. Un prodotto al quale sono particolarmente affezionata perchè mi accompagna ad ogni allenamento.

Qualche giorno fa ho partecipato ad una intensa sessione di cross training organizzata da Decathlon per testare l’attrezzatura firmata Domyos appositamente studiata per rendere accessibile a tutti questa efficace e stimolante disciplina.

Quando, un paio di settimane fa, ho messo piede per la prima volta da Natked, ho subito capito che non si trattava della solita palestra. L’ambiente minimal e allo stesso tempo caldo e accogliente, lo spogliatoio ben curato che sembra un po’ “casa”, la sala fitness predisposta esclusivamente per l’allenamento one to one e per le small classes, con il pavimento in legno su cui camminare rigorosamente scalzi (per rieducare i piedi al movimento): uno spazio decisamente innovativo insomma, non solo nell’aspetto, ma anche nell’approccio disciplinare.

L’acqua è il mio elemento. Ho iniziato a nuotare all’età di tre anni e da quel momento non ho più smesso. O meglio, ci sono stati dei periodi in cui mi sono dedicata ad altro (palestra, step, spinning ecc.), ma ogni volta che ho avuto bisogno di entrare davvero in contatto con me stessa, ritrovare l’equilibrio, riflettere e isolarmi dal resto del mondo, sono tornata lì, in piscina.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Per proseguire con la navigazione del sito, è necessario acconsentire all'utilizzo dei cookie selezionando il pulsante "Accetta".